IL TESSUTO
 

Il lino era in fiore. Aveva bellissimi fiori blu, morbidi come le ali di una falena, o forse ancora più morbidi. Il sole splendeva sul lino e le nuvole di pioggia lo innaffiavano, e a lui piaceva come a un bambino piace essere lavato e avere un bacio dalla mamma; i bambini diventano ancora più belli e lo stesso accadeva al lino.
«La gente dice che io sto molto bene» esclamava il lino «e che diventerò bello alto e mi trasformerò in una pezza di stoffa…… Come mi rallegra il sole e che buon profumo ha l’aria e come mi rinfresca la pioggia! Sono immensamente felice, il più felice di tutti!»

(fiaba di Hans Christian Andersen)

 

 
 

IL LINO, LA FIBRA TESSILE NATURALE PIU’ ANTICA DEL MONDO
38.000 anni fa, l’umanità scopriva una fibra dagli usi infiniti.
Oggi questa fibra, ci guida.

DAL SEME AL TESSUTO

-LA SEMINA-



I 100 giorni del lino

I semi vengono piantati tra il 15 marzo e il 15 aprile. Ci vorranno 100 giorni prima che la pianta del lino cresca e raggiunga il suo metro d’altezza, quando inizia la fioritura.

-LA FIORITURA-

Giugno

A fine giugno i fiori di lino colorano i campi di azzurro cielo, regalandoci uno spettacolo maestoso della natura.

-LA RACCOLTA-

Luglio

Il lino non viene falciato ma estirpato! Questo, al fine di preservare la lunghezza delle fibre contenute nel fusto. Dopodiché le piante vengono depositate sul terreno come delle strisce di stoffa, creando una bellezza grafica.

-LA MACERAZIONE-

Agosto

In questa fase detta anche macerazione a terra, la pianta inizia a trasformarsi in fibra e la natura fa il suo percorso. Un mix di piogge e sole, l’azione congiunta di microorganismi e batteri presenti naturalmente sul terreno, assicurano la fermentazione necessaria per separare le fibre tessili dalla parte legnosa della pianta.
Quest’ultima rimarrà nella terra e bonificherà il suolo diventando un eccellente supporto nella rotazione dei raccolti.


DALLA FIBRA AL FILATO

-LA STIGLIATURA-

Questa è la seconda fase della trasformazione meccanica e consiste nella separazione delle fibre tessili dal restante materiale corticale e legnoso. In questa fase sembra di sentire nell’aria una leggera fragranza sensuale, come di erba appena tagliata e pane caldo…

-LA PETTINATURA-



Segue la pettinatura, da cui si ricava una fibra lunga, la più pregiata, che ricorda lunghi capelli biondi e che permetterà di ottenere le migliori qualità di filato.

-LA FILATURA-



La filatura comprende diverse operazioni che permettono di trasformare le fibre in filato. Regolarizzato e stirato, il nastro diventa una miscela di fibre e in seguito viene filato applicando una torsione. Le tecniche variano a seconda del tipo di filo da produrre: la filatura "ad umido" con immersione in un bagno d'acqua calda a 60º, un ammollo che facilita lo scivolamento delle fibre e permette di realizzare dei fili fini (abbigliamento e biancheria per la casa).La filatura "a secco" per dei fili più rustici e più grossi (arredamento e cordami).

Tutti i nostri tessuti vengono realizzati all’interno della nostra azienda utilizzando filati di altissima qualità, certificati MASTERS of LINEN.

 

 

AMIAMO IL LINO PERCHE’:

  • NATURALE: proviene dalla natura e che non subisce trasformazioni chimiche;
  • ANALLERGICO e ANTI-IRRITANTE: è battericida e non trattiene polvere o detersivi;
  • ANTISTATICO: non si carica di elettricità statica;
  • LEGGERO: favorisce la traspirazione del corpo rimanendo sempre fresco e asciutto;
  • PROTETTIVO: protegge dall’inquinamento elettromagnetico filtrando il 95% dei raggi UVA;
  • TERMOREGOLATORE: assorbe il calore del corpo e lo espelle all’esterno;
  • RESISTENTE: dura a lungo senza deformarsi e non perde pelucchi;
  • DUREVOLE: con l’uso e i lavaggi diviene più morbido e aumenta la propria vestibilità.

A noi piace dire che è come il vino, migliora col tempo.

CONSIGLI PER LA CURA

Il lino, pur essendo la fibra più resistente a tensioni e strappi, necessita di piccoli accorgimenti per la sua manutenzione.

1) Si può lavare in lavatrice a 40° (ma tollera anche temperature più alte) con detersivi delicati, meglio se saponi naturali. E’ possibile centrifugarlo delicatamente.

2) I capi bianchi possono essere trattati con detersivi specifici che ne prevengano l’ingiallimento, se invece il tuo lino è color naturale, corda o colorato, è fondamentale utilizzare un detergente che non alteri assolutamente il colore e che non contenga sbiancanti.

3) Per quanto concerne l’asciugatura è opportuno che i capi vengano fatti asciugare all’aria aperta e all’ombra, nelle ore più fresche della giornata, disponendo i capi su delle grucce per evitare che si possano formare delle pieghe difficili da stirare.

4) I nostri capi, che vengono sempre lavati prima della messa in vendita, possono essere anche asciugati in asciugatrice, utilizzando i programmi più delicati. In questo, l’utilizzo della stiratura non è indispensabile.

5) Si consiglia di stirare i capi quando sono ancora umidi. Se non è colorato, il lino sopporta tranquillamente il ferro ad alta temperatura. I capi scuri vanno stirati a rovescio, onde evitare l’effetto lucido.



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